Chiarezza nelle discussioni circa la realtà in cui viviamo

Quando si parla della realtà in cui viviamo nella maggioranza dei casi si fa una grande confusione di oggetti, idee, concetti, livelli di realtà diversi. Le discussioni durano da secoli e non giungono a nessuna conclusione; ci sono state prese di posizione dogmatiche basate sul nulla, guerre e stragi in nome di una presunta verità che ognuno è convinto di possedere solo perché gli è stato insegnato a credere a certe idee piuttosto che ad altre.
Per evitare queste perdite di tempo in discussioni inutili, bisogna avere ben chiaro che ci sono 3 livelli di realtà, che vengono spesso mescolati quando si parla di religione (sia da parte dei credenti che degli atei):
1) Il livello del mondo “tangibile” a 4 dimensioni (3 spaziali + il tempo), che è quello che noi percepiamo.
2) Il livello dell’universo multidimensionale, di cui il mondo tangibile è solo una parte, che probabilmente si estende su molte più dimensioni. Inoltre forse esistono parecchi universi paralleli, come ipotizzano molti fisici.
3) Il livello “esterno”, cioè ciò che si trova fuori dall’universo multidimensionale.
IL MONDO TANGIBILE
E’ la realtà a noi familiare, quella che percepiamo con i nostri sensi ed in cui ci muoviamo ogni giorno.
Sulla sua struttura per millenni si è fatta confusione (e probabilmente la si fa ancora) a causa delle conoscenze scientifiche limitate che hanno creato false certezze, che col tempo sono diventate “verità” indiscutibili (es. che il sole giri attorno alla terra).
Oggi pensiamo di sapere quasi tutto della realtà che ci circonda, ma in realtà sappiamo ancora ben poco; ogni giorno, infatti, vengono fatte nuove scoperte scientifiche. E spesso non conosciamo davvero cose che ci sono vicine da sempre, come gli animali e i vegetali (sappiamo cosa pensa una formica? E cosa sente un albero?).
Anche gli extraterrestri, se esistono, fanno parte del mondo tangibile o, al massimo, del più esteso universo multidimensionale.
L’UNIVERSO MULTIDIMENSIONALE
E’ il mondo di cui ci parla la fisica attuale, che comprende l’estremamente piccolo, studiato dalla Meccanica Quantistica, e l’estremamente grande che è oggetto della Teoria della Relatività. Non abbiamo ancora prove concrete dell’esistenza di altre dimensioni (secondo molti fisici sarebbero 10 o più) e di universi paralleli, ma la loro esistenza viene ipotizzata per cercare di conciliare la Teoria della Relatività con la Meccanica Quantistica.
Di sicuro esiste una realtà “allargata” di cui il nostro Mondo Tangibile è solo una parte. Di questa realtà sappiamo veramente pochissimo e il nostro cervello non riesce nemmeno a comprenderla, perché è basata su regole apparentemente diverse da quelle del mondo tangibile; provate a pensare, per esempio, agli esperimenti detti “della doppia fenditura” in cui le particelle subatomiche si comportano sia da onde che da particelle. Oppure allo “entanglement quantistico” per cui due particelle subatomiche sono tra loro legate e qualunque modifica alla prima fa modificare istantaneamente la seconda, in qualsiasi posto dell’universo essa si trovi.
L’ESTERNO
Circa la realtà esterna all’Universo Multidimensionale possiamo solo fare ipotesi.
L’esistenza di questa realtà si può dedurre dal fatto che qualcuno deve avere in qualche modo costruito l’Universo Multidimensionale e che questo qualcuno si deve trovare, ovviamente, all’esterno del mondo stesso. La realtà esterna viene solitamente chiamata “Dio”.
Si tratta di una realtà per noi totalmente aliena, di cui non possiamo sapere nulla in quanto non è percepibile né direttamente né con le più avanzate apparecchiature, perché si trova al di fuori del nostro universo. Siamo nella situazione di un personaggio di un videogioco, che non ha modo di vedere cosa c’è al di fuori del computer in cui lui si trova.
L’unica speranza di saperne davvero qualcosa è che qualche informazione ci arrivi in qualche modo da fuori, dalla realtà esterna stessa. A questo punto entrano in gioco i profeti, i maestri spirituali, ecc., che dicono di parlare in nome di Dio e ci “rivelano” anche aspetti della sua “struttura”.
Per poter parlare di religione in modo sensato e costruttivo, qualunque siano le nostre opinioni, è necessario avere chiari questi diversi piani di realtà.
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